Ricorso al TAR

Ricorso al TAR

Le notizie contengono spesso la dicitura “ricorso al TAR”, quasi un’ultima istanza cui si ricorre con grande frequenza. Effettivamente dal taglio dei posti letto, alle strade, alle isole ecologiche, non c’è quasi argomento sottratto alla competenza di questi tribunali istituiti nel 1971. Persino Facebook è stato coinvolto in un ricorso al TAR del Lazio, in uno dei tanti casi di violazione della privacy degli utenti. La sentenza ha generato peraltro reazioni contrapposte: da un lato il TAR ha riconosciuto la violazione, dall’altro ha dimezzato la sanzione (da 10 a 5 milioni).

TAR: Tribunale Amministrativo Regionale

Il Tribunale Amministrativo Regionale è competente per i ricorsi contro atti o enti compresi nel suo territorio (quindi nell’ambito regionale). Oppure per gli atti di organi centrali e statali, nella misura in cui gli effetti siano limitati alla regione.
Il semplice ricorso non sospende di per sé il provvedimento in oggetto, ma in caso di eventuali danni il TAR può disporne la sospensione. Il termine per proporre ricorsi al TAR è di 60 giorni dalla notifica del provvedimento.

Un esempio

Per comprenderne l’importanza e la frequenza dei ricorsi al TAR, citiamo un caso “clinico” (in tutti i sensi) relativo all’ospedale di Ozieri, in Sardegna. I comuni della zona hanno infatti presentato ricorso contro la riduzione dei posti letto decretata dalla giunta regionale. Ricorso che il tribunale regionale ha respinto, ritenendo insussistente la motivazione circa la conseguente carenza di assistenza ospedaliera in zona.
La sentenza si sposta poi sul piano generale, circa le scelte e le competenze in materia delle giunte. Afferma pertanto che queste possono essere impugnate solo se “manifestamente irragionevoli, illogiche o contraddittorie” o se “presentano errori”. In mancanza di questi elementi, niente ricorsi al TAR, almeno in tema di sanità regionale.

Cittadini e TAR

Analoghi ricorsi sono presentati dai comuni in materia di rifiuti o da commercianti o da cittadini riuniti in associazioni, per fare qualche esempio indicativo e non esaustivo.

Ma un privato cittadino può presentare ricorsi al TAR? Certamente, ed è il caso, per esempio, dei genitori di alcuni studenti di una scuola siciliana che ha contestato modifiche in tema di POF e orario scolastico. Con la sentenza (n. 2241 del 25/09/2019) il TAR della Sicilia ha dato ragione alle famiglie. Tra i motivi della decisione la mancata trasparenza nella comunicazione. Ancora più recente è il ricorso presentato da circa 100 stagisti, laureati in legge, contro il Ministero della Giustizia per la mancata erogazione di borse di studio per i tirocinanti.
Noteremo che il ricorso è presentato in tal caso contro un organo statale, ma gli effetti sono limitati al solo luogo di tirocinio. E il TAR ha accolto le ragioni degli stagisti, condannando il Ministero al relativo pagamento.