Sospensione dei mutui ai tempi del Covid-19

Preso atto dell’attuale periodo di emergenza a causa del COVID-19 e della confusione ed incertezza normativa che sta caratterizzando questo momento, è bene cercare di fare chiarezza e fornire delle indicazioni un po’ più chiare ai consumatori che stanno valutando la possibilità di sospendere il proprio mutuo.

MODALITA’ PER PRESENTARE LA DOMANDA
Basta fare domanda alla propria banca, erogatrice del prestito. I moduli necessari, spiega in una nota il ministero dell’Economia, sono stati resi disponibili da lunedì 30 marzo sul sito del ministero.

E’ necessario accedere al Fondo di solidarietà, il cosiddetto Fondo Gasparrini,
Detto fondo, previsto dalla Legge n. 244/2007 (come modificata dalla legge n. 92/2012), consente ai titolari di un mutuo acceso per l’acquisto della prima casa di poter beneficiare della sospensione delle rate fino a 18 mesi, al verificarsi di specifiche situazioni di temporanea difficoltà,
Il Governo, pertanto, in presenza della pandemia causata dal COVID-19, ha ritenuto di estendere la normativa a lavoratori autonomi e non, purchè in possesso di alcuni requisiti.

BENEFICIARI
Il D.L. 9/2020 del 2 marzo 2020 ha previsto l’ammissibilità al Fondo, per i lavoratori subordinati, nelle ipotesi di sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente a una riduzione almeno pari al 20% dell’orario complessivo.

Successivamente il D.L. 18/2020 del 17 marzo 2020 (c.d. “Decreto Cura Italia”) ha esteso i benefici di detto Fondo anche ai lavoratori autonomi e liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020, un calo del proprio fatturato medio giornaliero superiore al 33% del fatturato medio giornaliero dell’ultimo trimestre 2019, come conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus.

REQUISITI E CONDIZIONI DEI BENEFICIARI
1. Essere proprietari di un immobile adibito ad abitazione principale (prima casa) che abbia contratto il mutuo per l’acquisto dello stesso di importo non superiore ad Euro 250.000,00.
2. L’immobile adibito ad abitazione principale, oltre ad essere prima casa, non deve risultare catastalmente di lusso.
3. La domanda può essere presentata anche da coloro che non sono in possesso di ISEE
4. Il mutuo deve essere in ammortamento da almeno un anno al momento della presentazione della domanda.
5. La domanda può essere ammessa anche se il titolare del mutuo è in ritardo nel pagamento delle rate, purchè il ritardo non superi i 90 giorni consecutivi.

DURATA
La durata della sospensione sarà fino ad un massimo di 18 mesi. Sarà di 6 mesi se lo stop o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata tra i 30 e i 150 giorni lavorativi consecutivi. Sale a 12 se lo stop o la riduzione dell’orario è tra i 151 e i 302 giorni lavorativi consecutivi. Se la sospensione, o la riduzione, superano i 303 giorni consecutivi, la moratoria durerà 18 mesi.

Avv. Paola Bononi