Vademecum Assegno divorzile

In sede di calcolo dell’assegno divorzile il giudice, in prima battuta, procede alla comparazione delle condizioni economico-patrimoniali delle parti e, qualora risulti l’inadeguatezza dei mezzi del richiedente o, comunque, l’impossibilità di procurarseli per ragioni oggettive, ne accerta le cause in base ai parametri dell’art. 5 c.VI, prima parte, L. 898/70.

Appura se quella sperequazione sia o meno conseguenza del contributo fornito dal medesimo istante alla conduzione familiare e alla formazione del patrimonio comune e personale di ciascuno dei due, con sacrificio delle proprie aspettative professionali e reddituali, in relazione all’età e alla durata del matrimonio, quindi quantifica l’assegno parametrandolo non al pregresso tenore di vita familiare, né al parametro della autosufficienza economica, bensì in misura tale da assicurare, all’avente diritto, un livello reddituale adeguato al contributo sopra richiamato.

Lo stabilisce la Corte di Appello di Roma, sentenza 12 marzo 2020, n. 1776

Avvocato Gaetana GIOVANE